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Lo Studio dei Gattini

  • 31 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

La tua identità è la lente attraverso cui osservi ogni opportunità, ogni ostacolo e ogni persona che incontri.


Se sei cresciuta credendo di "𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚", il tuo cervello non è solo un osservatore passivo: è un cacciatore attivo, alla ricerca costante di prove che confermino quella convinzione.


Un importante esperimento di neuroscienze, ci dimostra cosa succede a dei gattini appena nati se vengono fatti crescere nell'oscurità totale, ad eccezione di alcune ore al giorno trascorse all'interno di un contenitore cilindrico, illuminato e privo di altri stimoli.


Un gruppo di gattini, all'interno del contenitore, viene esposto solo a strisce bianche e nere 𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, mentre un altro gruppo solo a strisce 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢.


I risultati sono una rivelazione:


I gattini cresciuti in un ambiente "𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞" riescono a vedere solo linee verticali, andando a sbattere contro sedie o tavoli orizzontali perché il loro cervello non percepisce la dimensione orizzontale. Al contrario, i gattini esposti a linee "𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢" non reagisce alle gambe verticali dei tavoli, orientandosi solo attraverso stimoli orizzontali.

La loro corteccia visiva si è letteralmente adattata all'unico ambiente conosciuto durante la loro "𝐟𝐢𝐧𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚" di sviluppo.


𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐛𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨


Noi non siamo diversi. Le 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 — le etichette, le critiche, le lodi — diventano la nostra architettura mentale.

Se ti identifichi come qualcuno che "𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢", la tua risposta automatica farà in modo che tu rimanga distratto.

Se ti identifichi come una "𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐚", il tuo cervello farà sì che mangiare bene sembri una scelta naturale.


La nostra 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭à 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 perché non attiriamo ciò che vogliamo; attiriamo ciò che il nostro cervello è programmato per vedere.


Non vediamo il mondo così com'è. Vediamo il mondo per come siamo.


La realtà è uno 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 di ciò che consumi e su cui ti concentri ripetutamente. Se vuoi cambiare la tua vita, devi smettere di cercare di cambiare il "mondo" e iniziare a cambiare la tua 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞.


Il cervello è plastico. La "𝐟𝐢𝐧𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚" dell'infanzia può aver gettato le basi, ma la consapevolezza è lo strumento che ci permette di ristrutturare l'edificio.


𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐦𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢, 𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭à.



 
 

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