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Il volume del mondo: come le sensibilità sensoriali influenzano il comportamento e le emozioni dei bambini

  • Immagine del redattore: Francesca Obretti
    Francesca Obretti
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 11 min

In questo articolo, parte della serie dedicata ai complessi fattori che influenzano il comportamento dei bambini (qui gli approfondimenti sulle difficoltà di comunicazione e sulle emozioni), rivolgiamo l'attenzione al ruolo delle sensibilità sensoriali. Esamineremo come queste sensibilità possono influenzare significativamente lo stato emotivo e le risposte comportamentali del bambino, plasmando il modo in cui interagisce con il mondo circostante.


Cosa sono le sensibilità sensoriali?

Le sensibilità sensoriali si riferiscono ai modi unici in cui i bambini percepiscono e reagiscono all'ambiente circostante. Queste possono coinvolgere uno dei cinque sensi — vista, udito, tatto, gusto e olfatto — così come la propriocezione (la consapevolezza della posizione del corpo), il sistema vestibolare (equilibrio e movimento) e la sensibilità interocettiva (la capacità di percepire e interpretare i segnali interni del corpo).

Queste variazioni influenzano il modo in cui una persona vive le situazioni quotidiane, portando a risposte amplificate o attenuate agli stimoli. Ad esempio, un bambino potrebbe sentirsi sopraffatto dal ronzio di una luce fluorescente o essere profondamente disturbato dalla consistenza specifica di un indumento. Sebbene tutti i bambini possono mostrare un certo grado di sensibilità, i bambini con bisogni speciali - come nel caso di disturbo dello spettro autistico (ASD), disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e disturbo dell'elaborazione sensoriale (SPD) - spesso vivono queste sensibilità in modo più intenso e complesso. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per interpretare e rispondere al comportamento e alle esperienze emotive di tuo figlio.


Le sensibilità sensoriali si manifestano principalmente in due modi:


1. Ipersensibilità (Iper-reattività)

Si verifica quando un bambino ha una risposta esagerata agli stimoli. Ad esempio, può provare angoscia o ansia in ambienti affollati a causa di rumori forti o luci intense, o evitare gusti e consistenze che altri trovano piacevoli. Questa consapevolezza acuta può creare sfide importanti nelle situazioni sociali, scolastiche e nelle routine quotidiane. I bambini con ipersensibilità possono:


  • Reagire con forza a rumori forti, luci brillanti o vestiti fatti con determinati tessuti.

  • Avere difficoltà a concentrarsi in ambienti troppo stimolanti.

  • Mostrare abitudini alimentari selettive o avere conati di vomito a causa di certe consistenze.

  • Rifiutare abbracci o di essere toccati.

  • Manifestare risposte emotive intense e problemi comportamentali.


2. Iposensibilità (Ipo-reattività)

Al contrario, l'iposensibilità comporta una risposta attenuata agli stimoli sensoriali. Un bambino iposensibile potrebbe ricercare esperienze sensoriali intense, come roteare su se stesso, saltare o toccare tutto ciò che è a portata di mano. Potrebbe non reagire al dolore come un bambino neurotipico, il che solleva preoccupazioni per la sua sicurezza. I bambini con iposensibilità spesso:


  • Cercano stimoli intensi, apparendo iperattivi.

  • Hanno un'alta tolleranza al dolore.

  • Desiderano movimenti veloci, rotatori o intensi.

  • Amano la pressione profonda e gli abbracci stretti.

  • Faticano a rispettare i confini dello spazio personale.

  • Non reagiscono a temperature estreme.


Le cause delle sensibilità sensoriali

Le sensibilità sensoriali derivano da un’interazione complessa di vari fattori, tra cui le condizioni neurologiche giocano un ruolo di primo piano. Ad esempio, le persone con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) sperimentano spesso risposte amplificate o attenuate agli stimoli sensoriali, che possono manifestarsi come disagio in reazione a determinati suoni, luci, consistenze o odori. Allo stesso modo, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) e il Disturbo dell'Elaborazione Sensoriale (SPD) sono condizioni che includono frequentemente le sensibilità sensoriali come caratteristica distintiva, influenzando il modo in cui gli individui percepiscono e rispondono all'ambiente circostante.

Anche i fattori di sviluppo giocano un ruolo significativo; mentre alcuni bambini possono superare naturalmente determinate sensibilità sensoriali con la crescita e lo sviluppo dei loro sistemi neurologici, per altri queste sensibilità possono persistere nell'età adulta, impattando sulla vita quotidiana e sulle interazioni.

Inoltre, le influenze ambientali possono aggravare significativamente le sensibilità sensoriali. Ambienti stressanti o caotici — come luoghi affollati, rumori forti o routine imprevedibili — possono sopraffare i bambini, intensificando le loro difficoltà e portando a reazioni più intense. Questa intricata relazione tra fattori neurologici, evolutivi e ambientali sottolinea l'importanza di comprendere le sensibilità sensoriali al fine di fornire supporto e interventi adeguati alle persone interessate.


Come le sensibilità sensoriali influenzano il comportamento

Le difficoltà di elaborazione sensoriale possono avere un impatto profondo sui bambini, influenzando significativamente la loro capacità di partecipare alle attività quotidiane, socializzare e avere successo in ambito accademico. Per esempio, i bambini con sensibilità sensoriali trovano spesso impegnativo partecipare ad attività di gruppo o giocare con i coetanei, il che può portare all'isolamento sociale e ostacolare la loro capacità di stringere amicizie significative.

Negli ambienti educativi, queste sensibilità possono ulteriormente compromettere l'attenzione e la concentrazione; un bambino sopraffatto dai rumori o dalle distrazioni visive può faticare a rimanere attento durante la lezione a scuola, influenzando in ultima analisi il suo rendimento scolastico. Inoltre, una marcata sensibilità sensoriale può rendere particolarmente difficili attività quotidiane come lavarsi, vestirsi o mangiare.

In generale, le difficoltà di elaborazione sensoriale possono creare barriere significative al benessere e allo sviluppo del bambino. I bambini con un’elevata sensibilità possono manifestare:


  • Evitamento: i bambini con ipersensibilità spesso si muovono nel proprio ambiente con una consapevolezza accentuata, che li porta a evitare attivamente le situazioni che possono sovraccaricare i loro sensi. Per esempio, un bambino può rifiutarsi di indossare determinati capi di abbigliamento, in particolare quelli fatti con tessuti di determinati materiali, poiché la sensazione può risultare intollerabile e causare un forte stress. Questa avversione può estendersi ai luoghi affollati, dove la combinazione di rumori forti e un'atmosfera frenetica può sembrare caotica e ingestibile. In classe, il suono delle chiacchiere, il fruscio della carta e lo sferragliare delle sedie possono creare un sovraccarico sensoriale che spinge il bambino a ritirarsi o a mostrare ansia. Tali comportamenti di evitamento non sono semplici preferenze; sono meccanismi di difesa (coping) che riflettono il bisogno del bambino di trovare conforto in un mondo spesso travolgente.

  • Ansia e Stress: l'ansia e lo stress sono spesso esacerbati da ambienti saturi di stimoli travolgenti, il che può compromettere significativamente la capacità di un bambino di concentrarsi e di intraprendere interazioni sociali. Tali ambienti possono includere spazi pubblici affollati o persino contesti domestici caotici, dove rumore, distrazioni visive e richieste sociali entrano in collisione. Inoltre, l'incapacità di concentrarsi può innescare un circolo vizioso: quando un individuo fatica a focalizzarsi a causa dell'ansia e dello stress, le sue prestazioni scolastiche o le sue interazioni sociali possono risentirne, portando a sentimenti di inadeguatezza o frustrazione. Questo, a sua volta, può amplificare l'ansia, creando un circolo vizioso che aggrava il problema iniziale, ostacolando ulteriormente la capacità di funzionare efficacemente in contesti sociali o educativi.

  • Meltdown o Shutdown: quando gli stimoli sensoriali diventano eccessivi da gestire, la risposta di un bambino può manifestarsi in due modi distinti: il meltdown o lo shutdown. Un meltdown è tipicamente caratterizzato da intense esplosioni emotive, che possono includere pianto, urla o persino comportamenti aggressivi. Questa reazione si verifica spesso quando il bambino si sente incapace di fronteggiare l'intensità dell'ambiente circostante — come rumori forti, luci brillanti o spazi affollati — portando a una perdita di controllo sulle proprie emozioni e azioni.

    Al contrario, lo shutdown comporta un ripiegamento del bambino su se stesso, che di fatto si ritira dall'ambiente circostante e smette di rispondere agli stimoli. Durante uno shutdown, il bambino può apparire disconnesso, nel tentativo di proteggersi dagli stimoli sensoriali travolgenti. Entrambe le risposte sono valide e riflettono la difficoltà del bambino nel processare le informazioni sensoriali; tuttavia, indicano meccanismi di adattamento (coping) differenti.

  • Sfide Sociali: le sensibilità sensoriali possono complicare significativamente le interazioni sociali dei bambini. Per esempio, un bambino che prova ansia in ambienti rumorosi potrebbe rifuggire dalle attività di gruppo come feste di compleanno o incontri di gioco. Questo comportamento di evitamento, pur essendo un meccanismo di difesa per gestire stimoli travolgenti, può inavvertitamente portare a sentimenti di isolamento e solitudine. Di conseguenza, poiché questi bambini perdono esperienze condivise e opportunità di legare socialmente, il loro senso di alienazione può ulteriormente aggravarsi. L'incapacità di partecipare ad attività di gruppo non solo limita lo sviluppo delle loro abilità sociali, ma influisce anche sulla loro autostima, poiché potrebbero percepirsi come "diversi" o meno capaci di relazionarsi con gli altri. Questo ciclo può creare una barriera alla formazione di amicizie, lasciandoli con la sensazione di essere incompresi e disconnessi in ambienti sociali che sono spesso progettati per essere inclusivi e divertenti.


Al contrario, i bambini con iposensibilità possono:


  • Ricercare stimoli (Seeking Behaviours): questa spinta verso la stimolazione può manifestarsi in svariati modi, portando spesso i bambini a intraprendere attività rischiose o estreme senza riconoscere appieno i propri limiti fisici. Per esempio, un bambino potrebbe saltare giù dai mobili con la speranza di provare l'emozionante scarica di adrenalina, ignaro dei potenziali pericoli che accompagnano tali azioni. Allo stesso modo, roteare su se stessi senza controllo può fornire una sensazione di euforia e di equilibrio profondamente soddisfacente, anche a rischio di disorientamento o cadute. Masticare oggetti non alimentari, come giocattoli o vestiti, è una forma comune di ricerca sensoriale, poiché la consistenza e la resistenza dell'oggetto soddisfano il bisogno tattile (se desideri approfondire questo tema, puoi leggere il mio articolo sulla Pica).

  • Faticare nell'autoregolazione: la loro ridotta consapevolezza sensoriale può portare a difficoltà nell'interpretare i segnali sociali. Questi bambini hanno spesso una risposta attenuata agli stimoli, che può manifestarsi come una mancanza di consapevolezza del proprio corpo e dell'ambiente circostante. Per esempio, potrebbero non accorgersi quando qualcuno sta parlando direttamente a loro o non cogliere i segnali non verbali, come le espressioni facciali ed il tono della voce. Questo distacco può causare malintesi con i coetanei, che potrebbero percepire la loro indifferenza come disinteresse o maleducazione. Inoltre, i bambini iposensibili potrebbero adottare comportamenti percepiti come inappropriati o fuori contesto, poiché hanno spesso difficoltà nell'apprendere appieno le norme sociali che dettano certe risposte consuetudinarie nelle varie situazioni sociali. Di conseguenza, queste sfide possono ostacolare la loro capacità di stringere e mantenere amicizie, portando a sentimenti di isolamento e frustrazione.


Poiché le sensibilità sensoriali influenzano profondamente il modo in cui i bambini esplorano il proprio mondo - sia quello interiore che quello al di fuori di loro - è essenziale affrontare queste sfide per aiutarli nel loro sviluppo migliorandone la qualità di vita. Di seguito, esploreremo alcune strategie efficaci per supportare i bambini che presentano difficoltà nell'elaborazione sensoriale.


Strategie efficaci di supporto

Supportare i bambini con sensibilità sensoriali richiede un approccio premuroso e personalizzato. Ecco diverse strategie, accompagnate da esempi pratici, per aiutarti a creare un ambiente accogliente che si adatti ai bisogni sensoriali unici di tuo figlio/a:


  1. Creare un ambiente "Sensory-Friendly": Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso piccoli ma accurati accorgimenti nello spazio fisico, pensati per rispondere ai bisogni sensoriali specifici del tuo bambino. Per esempio, l'uso di una luce soffusa - come lampade con regolazione dell'intensità - può creare un'atmosfera rilassante che riduce lo stress visivo. Altrettanto importante è ridurre al minimo il rumore: l'integrazione di materiali fonoassorbenti come tappeti e tende può aiutare ad attenuare i suoni, creando un ambiente più tranquillo. Opzioni di seduta confortevoli, come poltrone a sacco, cuscini da terra o persino amache, non offrono solo comfort fisico, ma anche un senso di sicurezza e contenimento. Ad esempio, un angolo della calma allestito con peluche, coperte e stimoli visivi rilassanti, può fungere da rifugio per quando il bambino si sente sopraffatto, permettendogli di autoregolarsi e ritrovare la serenità. Questo spazio sicuro può essere ulteriormente arricchito con elementi come coperte ponderate o materiali antistress che favoriscono il rilassamento e la concentrazione.

  2. Stabilire una Routine: Oltre alle modifiche ambientali, l'integrazione di una dieta sensoriale può essere estremamente efficace. Non si tratta di cibo, ma di un piano personalizzato di attività fisiche e stimolazioni sensoriali progettato per aiutare il bambino a mantenere un livello di allerta e di calma ottimale durante la giornata.

    Per esempio, un bambino che cerca stimoli (iposensibile) potrebbe trarre beneficio da attività ad alto impatto come saltare sul trampolino prima di iniziare i compiti. Al contrario, un bambino ipersensibile potrebbe aver bisogno di attività calmanti come la pressione profonda o il dondolio lento.

    Insieme a questo, stabilire routine prevedibili aiuta a ridurre l'ansia. L'uso di programmi visivi (come tabelle con icone o disegni) permette al bambino di sapere esattamente cosa aspettarsi, minimizzando lo stress legato alle transizioni e ai cambiamenti improvvisi.

  3. Strumenti e Pause Sensoriali: gli strumenti e le pause sensoriali svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere il benessere emotivo e fisico dei bambini, specialmente in ambienti che possono risultare travolgenti o stressanti. Mettere a disposizione strumenti come giochi antistress, coperte ponderate e vasche sensoriali riempite con materiali come riso o sabbia cinetica, offre ai bambini un modo per incanalare la propria energia e autoregolarsi. I giochi antistress, per esempio, possono aiutare a migliorare l'attenzione e la concentrazione permettendo alle mani di compiere movimenti rilassanti, mentre le coperte ponderate offrono un senso di sicurezza e calma attraverso la pressione profonda. Altrettanto importante è integrare regolarmente delle pause sensoriali durante la giornata: questi intervalli permettono ai bambini di staccare da compiti impegnativi e dedicarsi ad attività calmanti che favoriscono la regolazione emotiva. Attività come le tecniche di pressione profonda - dove i bambini possono schiacciare una pallina antistress o del pongo, o ricevere un massaggio sensoriale - aiutano a stabilizzarli e a ridurre l'ansia. La maggior parte degli strumenti e delle attività sopra menzionati può essere utilizzata e praticata quotidianamente a casa o a scuola. Non esitate a parlare con l'insegnante di classe della possibilità di introdurre questi strumenti e attività se pensate che vostro figlio possa trarne beneficio.

  4. Dieta Sensoriale: la dieta sensoriale è una strategia specifica progettata per aiutare i bambini con sensibilità sensoriali a gestire le proprie necessità nel corso della giornata. Consiste in una serie di attività mirate a fornire il giusto apporto di stimoli sensoriali per aiutare a regolare il sistema nervoso del bambino. Queste attività possono includere:


    • Attività Propriocettive: comprendono la pressione profonda o azioni come spingere o tirare oggetti pesanti, saltare o arrampicarsi; queste attività aiutano a migliorare la consapevolezza corporea e l'autoregolazione;

    • Attività Vestibolari: riguardano il movimento e l'equilibrio, come dondolarsi sull'altalena, roteare o oscillare; aiutano a sviluppare la coordinazione e la consapevolezza spaziale;

    • Attività Tattili: prevedono l'uso di diverse consistenze e materiali, come pasta modellabile, sabbia o giochi con l'acqua, per aiutare i bambini a esplorare il senso del tatto;

    • Attività Motorie Orali: semplici esercizi guidati, come gonfiare un palloncino o fare boccacce, possono aiutare a regolare l'input sensoriale orale;

    • Attività Visive e Uditive: possono includere l'uso di stimoli visivi rilassanti o l'ascolto di musica dolce per aiutare a gestire il sovraccarico sensoriale.


La dieta sensoriale è spesso una componente essenziale della routine scolastica per un bambino con bisogni educativi speciali, poiché è progettata per aiutarlo ad affrontare serenamente la giornata di scuola. Queste attività sensoriali possono essere integrate nell'arco della giornata secondo necessità, favorendo il comfort e la concentrazione.

Se ritieni che tuo figlio possa trarre beneficio da una dieta sensoriale, considera di parlarne con i suoi insegnanti o con altri professionisti del supporto. Una dieta sensoriale personalizzata, adattata alle esigenze uniche di tuo figlio, può diventare parte integrante della sua routine quotidiana, influenzando positivamente il suo comportamento e il suo benessere emotivo.


  1. Tecniche di Mindfulness: insegnare ai bambini la mindfulness e le tecniche di rilassamento può essere un modo efficace per aiutarli a gestire input sensoriali travolgenti. Attraverso l'introduzione di pratiche come la respirazione profonda, la visualizzazione guidata o la meditazione semplice, i bambini possono imparare a ritrovare il proprio centro e il controllo in ambienti eccessivamente stimolanti.

    Per esempio, gli esercizi di respirazione profonda possono essere presentati come la "respirazione del palloncino", in cui i bambini immaginano di gonfiare e sgonfiare un palloncino con il proprio respiro, aiutandoli a concentrarsi e a calmare la mente. Allo stesso modo, la visualizzazione guidata può trasportarli in un luogo pacifico, permettendo loro di immaginare scenari rilassanti che favoriscono la distensione. Integrare attività di mindfulness, come la camminata consapevole o esercizi di consapevolezza sensoriale, incoraggia i bambini a interagire con l'ambiente circostante in modo sereno, promuovendo la resilienza e la regolazione emotiva.

  2. Insegnare l'Auto-Tutela (Self-Advocacy): Un approccio efficace consiste nel lavorare con i bambini per aiutarli a identificare le proprie preferenze sensoriali e i fattori scatenanti dei momenti di difficoltà (triggers). Questo può essere fatto attraverso conversazioni e attività che permettano loro di esplorare diverse esperienze sensoriali, come consistenze, suoni e luci. In questi esercizi, i bambini sanno di poter esprimere i propri bisogni in un ambiente sicuro e incoraggiante. Per esempio, possono fare a turno per simulare situazioni in cui si sentono sopraffatti e hanno bisogno di chiedere una pausa o utilizzare uno strumento calmante, come cuffie a cancellazione di rumore o una pallina antistress. Questo non solo li rende più forti, permettendo loro di acquisire sicurezza nell'articolare i propri sentimenti e nel prendere il controllo delle proprie esperienze, soprattutto quando incontrano un sovraccarico sensoriale.


In conclusione, le sensibilità sensoriali rappresentano sfide uniche per i bambini, in particolare per quelli con bisogni speciali. La complessità dell’elaborazione sensoriale - che si tratti di ipersensibilità, in cui il bambino reagisce in modo eccessivo agli stimoli, o di iposensibilità, in cui reagisce in modo attenuato - richiede approcci personalizzati che tengano conto del profilo sensoriale specifico di ogni bambino.

Per comprendere efficacemente tale profilo, genitori ed educatori devono impegnarsi in un’osservazione attenta e costante. Ciò comporta il monitoraggio di come il bambino risponde a diversi input, come suoni, consistenze, luci e odori, oltre a prestare attenzione alle sue preferenze nelle varie attività. Riconoscendo i fattori scatenanti (triggers) e le inclinazioni individuali, chi si prende cura del bambino può iniziare a comporre un quadro completo delle sue necessità.

Una volta identificati questi bisogni, è possibile implementare strategie su misura per creare un ambiente favorevole che aiuti i bambini a muoversi nel mondo con maggiore comfort. In ultima analisi, l’obiettivo di comprendere e affrontare le sensibilità sensoriali è quello di coltivare contesti in cui questi bambini possano prosperare, partecipare attivamente e raggiungere il loro pieno potenziale.

 
 

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